Vivere con stile in una società priva di stile.
Suggerimenti, outfit e storia della moda dagli anni '50 ad oggi.
Perché avere stile non significa seguire una moda, ma personalizzarla.
Ex blog Vita da Pin Up. Contenuti ampliati.
Domenica 29 giugno 2014, durante il Vintage Roots Festival di Inzago (MI), si è svolta la terza edizione di Miss Pin Up Vintage Roots, concorso che ormai si può definire internazionale.
Le ben 19 partecipanti, preselezionate da una severissima giuria, sono arrivate da tutta Italia e dall'estero.
Hanno passato una giornata molto intesa, tra set fotografici e interviste per Young Radio e alle 18,15 hanno mostrato tutta la loro attitudine, bellezza e simpatia al pubblico presente.
La vincitrice e nuovo volto del Vintage Roots Festival del prossimo anno è la splendida Santina Spitfire, proveniente dall'Irlanda, che ha incantato tutti oltre che per la sua bellezza anche per la sua simpatia.
Davvero notevoli anche tutte le altre concorrenti in gara, che si sono così classificate:
MISS SORRISO: Ginevra Joyce
MISS SIMPATIA: Yanina
MISS ELEGANZA: Fanny Damour
Due le giurie:
la prima composta da Mina Cooper (vincitrice della prima edizione), Flavia Paletti (stylist di Stab Custom - Milano), Miss T (cantante dei Mad Tubes), Dr Feelgood (dj ed esperto di storia della musica), Kav Kavanagh (insegnante di rockabilly jive) che hanno votato le miss.
La seconda giuria speciale composta da Giusy Tortorici (Cogeser), Alberto Pettinelli ( BCC Inzago), Giuseppe Legnani (Confcommercio) e Stefano Golfari (giornalista per Telelombardia) ha eletto le categorie di Miss Sorriso, Miss Simpatia e Miss Eleganza.
Alcune pettinature e make up delle concorrenti sono stati creati da Chiara Branducci, in arte Chica Loca, mentre il palco è stato allestito con mobili vintage di Rockeeteer Vintage Furniture.
Ed eccole tutte insieme:
Un'altra edizione si è conclusa magnificamente! L'appuntamento è per il prossimo anno.
Dopo il grande successo delle scorse edizioni, per il terzo anno consecutivo torna il Miss Pin Up Vintage Roots Contest, che si svolgerà domenica 29 giugno 2014, alle 18,00, in P.za Maggiore a Inzago (MI) durante il Vintage Roots Festival.
Le candidate sono state selezionate precedentemente da una selezionatissima giuria composta da esperti e pare siano tutte davvero bellissime.
Moltissime le foto arrivate da tutte le parti d'Italia e qualcuna anche dall'Europa.
La novità di quest'anno: verranno elette anche le categorie di Miss Sorriso, Miss Simpatia e Miss Eleganza.
La formula del contest rimane invariata: le partecipanti sfileranno sul palco e dovranno fermarsi in una posa pin up per essere fotografate dai fotografi ufficiali del festival.
Inutile dire che le loro foto faranno poi il giro di tutti i social network ed ognuna avrà moltissima visibilità anche se non sarà la vincitrice.
La gara, come gli altri anni, sarà improntata sulla simpatia e sulla giocosità delle bellissime pin up.
Una giuria composta da esperti valuterà il look, il portamento e la posa di ogni candidata ed eleggerà il nuovo volto del Vintage Roots Festival 2015 che apparirà su tutti i flyer pubblicitari.
Attenzione: una nuova e favolosa pin up è stata eletta!
Lo scorso 30 giugno, nel contesto del Vintage Roots Festival di Inzago (MI), si è svolto il secondo concorso Miss Pin Up Vintage Roots.
Tra le 17 candidate una più bella dell'altra, votate da una giuria selezionatissima e presentato da una strepitosa Milena Bisacco dell'agenzia Voodoo De Luxe, al primo posto si è classificata CLARISSA COLOMBO.
Clarissa sarà il volto rappresentante il festival fino al prossimo contest 2014.
Un premio ampiamente meritato.
Ecco i nomi delle prime 5 classificate: 1°- CLARISSA COLOMBO 2°- CANDY LAKE 3° pari merito: CRISTEL ZAFINA e MARCELLA TIRONI 4°- ARIEL BONHAM 5°- VALENTINA ROMELE Tutte le foto del contest sono disponibili sulla pagina facebook Vintage Roots Festival e sul sito ufficiale.
Complimenti a tutte le partecipanti che si sono messe in gioco con la loro simpatia e femminilità!!!
Torna il Vintage Roots Festival dal 21 al 24 giugno a
Inzago (MI), e quest’anno fa davvero le cose in grande.
Il programma completo, con le indicazioni per arrivare e gli
alberghi in cui pernottare, è su www.vintagerootsfestival.com
Tantissime le novità che ci attendono, oltre a tutto quello
già presente nelle scorse edizioni.
Oltre a piazza Maggiore, fulcro del festival, ci attende una
nuova location molto suggestiva all’interno del Parco del Pilastrello con una
pista da ballo in legno di 8 metri per 10, all’aperto, nella splendida cornice
del parco, dove i ballerini potranno scatenarsi con la musica dei fantastici dj
o delle numerose band presenti al festival.
Se non sapete ballare, non c’è nessun problema: potete
seguire gli stage gratuiti livello base di rockabilly jive con Kav Kavanagh (sabato) e di shim sham con Marco Larosa e Sonia
Salsedo (domenica).
Per chi, invece, vuole migliorare domenica, dalle 15 alle 17, può partecipare agli stage di rockabilly jive avanzato con Kav e di shag con la coppia Larosa/Salsedo.
Info, iscrizioni e prezzi allo stesso indirizzo web della gara di ballo (vedi sotto).
E per non farvi mancare nulla, sabato alle 18
potete partecipare alla particolarissima gara di ballo. Tutta all’insegna del divertimento, vengono premiati il
ballerino che conduce meglio e la dama che segue meglio.
Ad un festival che si rispetti non poteva mancare l’ Hawaiian
Party.
Si svolgerà sabato a partire dal mattino, all’interno del
parco acquatico AQUANEVA, sempre ad Inzago. Dj, band, stage di ballo, tuffi in piscina e scivoli
allieteranno la giornata fino al tardo pomeriggio.
E per chiudere in bellezza, domenica sera potete assistere
al concerto di Si Cranstoun!
Impossibile mancare a questi 4 giorni intensissimi!!!
Oggi è il mio ultimo giorno. L’esperienza del Summer Jamboree 2011, per me, finisce qui.
Domani mattina dovrò ripartire e ammetto di sentirmi un pochino triste.
La giornata ha visto svolgersi la sfilata delle auto americane d’epoca attraverso le strade della città. Per un’ora e mezza si sono potute ammirare incredibili rarità.
Essendo il weekend di chiusura della manifestazione gli orari sono stati prolungati: sabato sera stand e musica fino alle 3 del mattino e domenica inizio dalle ore 8 con il mercatino vintage dei privati (devi svuotare la cantina? Porta tutto qui!) e dalle 10 con i dj set.
i Backseat Boogie
Il clou di questa ottava giornata l’hanno offerto i Backseat Boogie, gruppo brianzolo dal repertorio rockabilly e country.
La loro performance è cominciata a mezzanotte ed è durata due ore e mezza, durante le quali hanno infiammato il pubblico presente.
In una settimana di esibizioni live non ho mai visto la gente così entusiasta ma, soprattutto, non ho mai visto nessuno ballare sui tavoli! Al massimo la platea si esprimeva con calorosi applausi: i Backseat sono riusciti a ricreare quell’atmosfera da vero concerto rock. Il bello è che nemmeno loro si aspettano una simile reazione. Grandi, ragazzi. Ve lo siete meritato!
Posso affermare di aver vissuto un finale col botto. Peccato sia finito proprio ora che cominciavo a divertirmi sul serio…
COSA MI E’ PIACIUTO:
Il tempo passato con gli amici tra un ballo, una battuta e una risata. Le nuove persone conosciute e quelle che hanno fatto loro la filosofia degli anni 40 e 50. Il mio albergo (Senbhotel). Gli stand (ci ho speso un capitale…). Le ragazze dallo stile curatissimo in qualsiasi occasione. La cortesia degli abitanti di Senigallia. Scrivere questi report giornalieri.
COSA NON MI E’ PIACIUTO:
Le persone che al Jamboree ci vengono solo per ubriacarsi e fare casino. Quelle che pensano che sia Carnevale e allora, dai!, vestiamoci anni 50… Quelli che se la tirano perché pensano di ballare bene. Le mie occhiaie al risveglio e il mal di piedi. La maleducazione di alcune persone (ma quella mi irrita tutto l’anno…)
Beh, a questo punto…arrivederci al prossimo anno!!!
Se l’esperienza del party sulla spiaggia di ieri è stato negativo, il bilancio torna in pari con questa positivissima serata.
Comincia il weekend e la gente aumenta; e poiché sono gli ultimi giorni del Jamboree, in giro si vedono anche strani e divertenti personaggi.
L’unica scelta possibile dopo la Rocca era il MamaMia, una grande discoteca appena fuori Senigallia.
Ci si arriva in auto, in bici oppure con la comoda navetta.
Il locale dispone di differenti spazi sia all’aperto sia al chiuso. Nella zona al chiuso si poteva assistere a spettacoli di burlesque con artiste internazionali, mentre i due ambienti all’aperto ospitavano due piste da ballo: nella prima c’era musica swing, nella seconda rockabilly.
La pista rockabilly del MamaMia
Data l’affluenza non esagerata, si stava benissimo! Bella musica, gran divertimento, bella gente ed è stato un peccato dover lasciare la festa prima che finisse.
Infatti, il problema di muoversi con la navetta è la limitazione di orario: l’ultima parte alle 4 del mattino e perderla significa dover tornare a piedi.
Domani sarà il mio ultimo giorno qui, e il programma si preannuncia interessante…
Raggiunto il luogo dell’evento più atteso del Jamboree con il comodissimo servizio navetta ogni 15 minuti, alle 21,30 la situazione sembrava perfetta.
Molta gente che continuava ad arrivare, ma molto tranquilla e spazio a sufficienza per tutti, tanto che si poteva anche ballare sulla sabbia.
Già a mezzanotte un ribaltamento totale: ovunque ragazzini ubriachi fradici, strafatti e molesti che tracannavano qualunque cosa da bottiglie portate da casa.
Persone maleducatissime che per passare spingono violentemente o ti rovesciano la birra addosso.
Impossibile mantenere la calma e non litigare…
E’ stato molto difficile godersi pienamente il live di Greg and The Blues Willies, che a me sono piaciuti e ho trovato molto divertenti. Anche se ho sentito pareri diversi: pare che l’anno scorso abbiano fatto uno show migliore.
All’1.00 c’erano 30.000 (trentamila!) persone e un gran movimento di ambulanze.
Nella foto sotto potete vedere solo la metà dello spazio: oltre la struttura di metallo che si vede sul fondo, continua la marea di gente in uno spazio di uguale misura….e non è nemmeno inquadrato tutto!
Ancora adesso devo capire se sono stata ad una festa hawaiiana o ad un rave party.
La manifestazione comincia ad entrare nel vivo e diventa sempre più interessante.
L’evento del giorno sono i concerti live di due gruppi statunitensi, autentiche icone degli anni ‘50: The Bobbettes, primo quartetto interamente femminile a raggiungere la vetta delle classifiche R&B, e The Cleftones, artisti di punta del doo wop.
Durante tutta la durata del Jamboree, è possibile visitare una mostra fotografica intitolata “Burladies” e dedicata all’arte del burlesque. L’autore degli scatti è il fotografo Giovanni Cocco che vanta collaborazioni con importanti testate giornalistiche.
Aldilà del fatto che ho già espresso il mio parere sull’associazione burlesque-pin up in un precedente post, questa mostra mi è sembrata interessante perché le foto sono state scattate dietro le quinte con l’intento di rivelare al pubblico ciò che c’è oltre il palco.
Poca gente in giro durante la serata. Complice il caldo e molta umidità, sembrava quasi che le persone si trascinassero. Spero vivamente sia stata solo una mia impressione errata.
Domani è il giorno del “Big Hawaiian Party” e bisogna essere assolutamente in forma!
Parliamo del mio argomento preferito: lo shopping.
Questo è un vero e proprio paradiso.
Gli stand sono dislocati su tutto il perimetro della Rocca e vi si può trovare davvero di tutto: abbigliamento e accessori, arredamento, quadri, dischi, riviste, gadget e cianfrusaglie. Ci sono persino il parrucchiere da uomo e quello da donna. Il tutto inerente al tema degli anni 40 e 50, ovviamente.
Non è difficile spendere; qualcosa di carino si trova sempre.
Molti stand, soprattutto quelli di abbigliamento, spesso vendono gli stessi articoli, ma a prezzi differenti. Per fare un esempio, lo stesso identico abito può variare da 30 a 90 euro…. Sigh!
Alcuni hanno cose che non si vedono tutti i giorni e attirano molta attenzione.
Altri sono talmente affollati che diventa quasi impossibile vedere cosa espongono e bisogna sgomitare.
Sconsigliato fare acquisti nel weekend, data la forte affluenza di pubblico.
In quattro giorni, mi sono già data da fare: una borsa, un abito, un paio di pantaloni, due magliette, brillantina e fiori per i capelli. E la settimana non è ancora finita: ho già visto altre cose che mi piacciono. Prima di domenica avrò dilapidato lo stipendio di un mese!
Vabbè, meglio non pensarci..... o rischio di finire come lui...
Al Jamboree gli arrivi di chi degli anni 40 e 50 ne fa una filosofia sono scaglionati. Da oggi e fino alla fine della settimana sarà un crescendo.
Se nel primo weekend la città era invasa da persone in vacanza, ora cominciano a vedersi dei personaggi davvero interessanti: uomini in coloratissime camicie hawaiiane e ragazze dalle pettinature elaborate sono sempre più numerosi.
Nonostante il ritmo delle giornate sia sempre lo stesso (spiaggia, Rocca, Rotonda), l’atmosfera subisce continui mutamenti e ti riporta piano piano, indietro nel tempo.
La cosa più divertente è ballare.
Non importa che tu sappia farlo o no. Ognuno balla com’è capace, perché l’importante è divertirsi. Certo, se conosci uno stile e trovi qualcuno bravo/a è più soddisfacente. Ma trovi sempre qualcuno che ha la pazienza di insegnarti almeno i passi base.
Il problema è che nessun uomo t’invita in pista!! Tu, donna, devi chiedere: “Scusa, mi fai ballare?”. Alla faccia degli anni ’50!!! Nessuno ti dice di no, fortunatamente. Se sei timida, preparati a guardare gli altri tutta la sera.
Ci sono poi, quelli che si prendono troppo sul serio e che si credono dei grandi ballerini. Da questi state alla larga, anche perché se non conoscete lo stile ad un livello semi-professionale, non vi prendono nemmeno in considerazione. Se gli dite che siete principianti vi rispondono: “Ah no, no. Scusa.”, dimenticandosi che, un tempo, sono stati scarsi anche loro (e che magari lo sono ancora).
Capita tutte le sere che i maestri (campioni europei e mondiali, mica pizza e fichi, eh?), si lancino in qualche show improvvisato in mezzo alla pista. Chiaramente la gente gli fa cerchio intorno per ammirarli, quelli dietro non vedono niente, se non la ballerina che viene lanciata in aria. E’ bellissimo vederli, ma dopo il primo quarto d’ora rompono le balle… e lasciate ballare anche gli altri, no?
Il consiglio che mi sento di darvi è di seguire un corso e poi cercare di ballare il più possibile con quelli che sono più avanti di voi. Cercate di individuarli sulla pista, avvicinateli e sperate che siano persone comprensive e pazienti. Fate tesoro dei loro preziosi consigli e lasciate che vi correggano.
E quando finirò l’esperienza del Jamboree, pubblicherò un post per spiegare i differenti stili di ballo e gli indirizzi delle scuole che tengono i corsi.
Il popolo rockabilly arriva in spiaggia dopo mezzogiorno.
Il ritrovo d’obbligo è al Mascalzone, risto-pizzeria sul lungomare dove, alle 12 in punto, iniziano i dj set.
S’incontrano amici, si mangia qualcosa, si fanno chiacchere. Qualcuno balla, i più bevono una birra. Il tutto in un’atmosfera molto rilassata.
Dj Andy Fisher
Mascalzone
Le vere pin-up si distinguono a colpo d'occhio: hanno uno stile inconfondibile con il loro modo di camminare sulla sabbia, portano rigorosamente costumi retrò e i capelli raccolti da fiori o legati con la bandana.
Arrivano vestite di tutto punto e con il rossetto. Sono assolutamente a loro agio. Dico “vere” perché qui la tendenza è quella del travestimento: una volta l’anno diventano tutte pin-up…
Il resto del pomeriggio si passa a oziare sul lettino…
Dopo cena, giro del vintage market.
Acquisto del giorno: due orchidee per i capelli, da Hangover, che ho intenzione di mettere giovedì per il party in spiaggia.
La folla di ieri sera si è ridotta e la situazione è più vivibile. Alcuni hanno fatto solo il weekend e sono ripartiti.
Alla Rocca Roveresca, chi rimane balla fino a tardi lo fa dappertutto, non solo sullo spazio allestito appositamente.
Poi, ci sposta tutti alla Rotonda a Mare che apre dall’1, ma comincia a riempirsi verso le 2. E dove si continua a ballare fino alle 4.
Se in questi report giornalieri riscontrate qualche errore o dimenticanza, siate clementi... li scrivo a notte inoltrata!
Non ho molto da raccontare di questa prima giornata.
Il viaggio è stato lungo e stancante e sono arrivata nel tardo pomeriggio.
Giusto il tempo si sistemarsi in albergo e di un giro veloce. Consiglio vivamente di cenare alla Casa del Mar: si mangia bene, si spende il giusto e il servizio è ottimo!
Dalle 21,30 in poi è stato un bagno di folla incredibile. Tantissima gente, ovunque. Stand affollatissimi, sembra il centro di Milano sotto Natale.
A proposito di centro: quello di Senigallia ha la pavimentazione composta di sanpietrini! Categorico, quindi, indossare ballerine o scarpe con la zeppa. Ho distrutto un paio di tacchi a spillo…
Il mio primo acquisto: da A.N.G.E.L.O Vintage, la borsina di paglia anni ’50 a cui facevo il pensiero già da giugno.
Bellissima la musica. Non può non venirti voglia di ballare!
Alla 1 di notte non ce l’ho più fatta. Ho dei limiti anch’io…
Ma la festa è continuata fino a notte fonda in un’atmosfera che trasuda gioia. Domani è un altro giorno, direbbe Rossella O’Hara in Via col vento. E si ricomincia dalla spiaggia!
Per chi lo aspettava da un anno, per chi non c’è mai stato, per chi ci va tutti gli anni e anche per chi non se lo aspettava, ma ci si è trovato per caso.
Comincia il 30 luglio il Summer Jamboree di Senigallia (AN), il più grande festival anni ’40 e ’50 d’Italia.
La dodicesima edizione si concluderà domenica 7 agosto.
A grandi linee, ecco cosa succederà:
27 concerti live di artisti della scena italiana ed internazionale, tra cui le autentiche icone Lloyd Price (5 agosto), The Cleftons (3 agosto), The Bobbettes (3 agosto).
Dj’s set con i migliori djs del repertorio rock’n’roll.
Spettacoli di burlesque.
Dopofestival, feste sulla spiaggia, mercatino, esposizione di auto e moto d’epoca.
Lezioni di ballo gratuite e stage di differenti livelli di boogie, jive, lindy hop, charleston, shag, shim sham con i migliori maestri campioni italiani ed europei.
Si comincia a mezzogiorno e si prosegue fino a notte inoltrata.
Lo scorso weekend, a Inzago (MI), si è svolta la terza edizione del Vintage Roots Festival. Potevo mancare?
Per 4 giorni, da giovedì 23 giugno a domenica 26 giugno, la provincia di Milano ha respirato l’atmosfera degli anni ’40 e ’50, da mezzogiorno fino a tarda notte.
Numerosissima l’affluenza del pubblico, tanto che è stato quasi impossibile ballare per mancanza di spazio e con lunghissime attese per la cena.
Ma il bilancio è assolutamente positivo, dal momento che sono stati quattro giorni degni di nota.
La manifestazione era dislocata in diversi punti del paese, ma il fulcro è stato Piazza Maggiore.
Il programma, davvero vario, prevedeva moltissime band sul palco e per tutti igusti: blues, rockabilly, country, swing. Tra un concerto e l’altro l’ottima musica proposta da dj nazionali e internazionali.
Dj Giusy Wild
L’esposizione delle auto pre-62 ha fatto invidia a molti e si è conclusa con la premiazione delle auto migliori.
Ai lati della piazza, presenti circa una ventina di stand che anticipavano uno shopping pericolosissimo: abiti, accessori, oggettistica, sia vintage che nuovi. Ovviamente, non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di fare acquisti da Bloody Edith Atelier, due ragazze di Roma che creano personalmente abiti che io trovo deliziosi. Ho adocchiato anche un paio di borsine carinissime da A.N.G.E.L.O.Vintage che saranno mie alla prossima occasione.
Bloody Edith Atelier
gli stands
Per gli amanti del ballo, sabato e domenica, l’organizzazione ha proposto due differenti stage della durata di due ore ciascuno con maestri campioni europei e mondiali: Lindy Hop con Filippo degli Swinguys e Rockabilly Style Jive con Kav Kavanagh (UK).
Stage rockabilly style con Kav Kavanagh
Avendo seguito per tutto l’inverno un corso di lindy con gli Swinguys, ho optato per le lezioni di rockabilly con Kav. E ho scoperto un mondo nuovo! Abituata al lindy, molto strutturato e impegnativo, il rockabilly è invece molto semplice e più adatto ai party. Chiaramente, questa è solo la mia opinione.
Tutto ciò accompagnato da allegria, piacere di stare con gli amici e da una fresca birretta!